





mag 21 2008

Prevenzione : Linee guida
Innanzi tutto la prima cosa da fare è non sottovalutare il problema, l'incontro con un pedofilo non è così difficile come talvolta i genitori credono, i bambini vanno a scuola, giocano al parco, praticano uno sport e vanno a casa degli amichetti, in ognuna di queste occasioni può esserci un adulto che, approfittando di un momento di smarrimento del bambino, conquistando o avendo già la sua fiducia, potrebbe tentare di abusarne.
Anche le mura domestiche non sono poi così tranqulle, anzi, i dati della polizia dimostrano che la maggior parte degli abusi avviene proprio in famiglia o nella cerchia di conoscenti, quindi, poichè il pericolo è piuttosto difficile da evitare, è fondamentale parlare con i bambini e dare loro delle istruzioni su come comportarsi con un adulto che lo mette in imbarazzo.
Il bambino, anche se è molto piccolo, è in grado perfettamente di capire e riconoscere una situazione imbarazzante, in cui sta accadendo qualche cosa di sbagliato è importante che i genitori insegnino ai figli a tutelare le parti intime, quelle che al mare coprono con il costume, senza rappresentarle come parti brutte ma come parti 'speciali' e sono solo ed esclusivamente loro. Se qualcuno, conosciuto o sconosciuto, cerca di toccarli lì, bisogna insegnarli che la prima cosa da fare è dire "no" e se necessario gridare, scappare e chiedere aiuto.
Bisogna far capire ai bambini che se qualcuno lo mette in imbarazzo la colpa non è sua e che devono raccontare tutto ad una persona di cui si fidano, senza paura di essere sgridati. La cosa cattiva non l'ha fatta lui, ma l'adulto che lo ha messo in quella situazione. L'importante è che, in casi di incontri con un pedofilo, o di abuso, il bambino non tenga tutto dentro per paura o per vergogna, perchè questo faciliterà il ripetersi dell'abuso e renderà difficile curare il trauma subito. E' poi importante anche insegnare ai figli, se usano internet, a non dare mai i propri dati, il numero di telefono o il luogo in cui vivono, ed è comunque importante che il computer abbia dei filtri contro i siti pedo pornografici e che sia posizionato in luogo controllabile.
Per la prevenzione della pedofilia tutti possono fare qualcosa e in particolare i genitori, a cui spetta primariamente l'educazione dei figli, la scuola, dove questi passano gran parte del loro tempo, e le istituzioni.
Basta un giornale aperto, una notizia alla tv, un discorso tra adulti, ricordate che ai bambini non sfugge nulla e, se fino a poco fa la domanda piu' ricorrente era "Come nascono i bambini?", ora possiamo sentirci chiedere, di punto in bianco, "Cos'e' la pedofilia?". Fare finta di non sentire, rispondere "non ho tempo" o delegare ad altri l'onere della risposta è inutile e sbagliato, i bambini hanno fiducia, non bisogna tradirli, come non bisogna far capire loro che sono troppo piccoli per queste domande. Dobbiamo dare una risposta.
Ricordiamo che una risposta semplice ed esauriente, a qualsiasi domanda ci venga posta, e' un passo avanti verso una naturale opera di prevenzione per la loro salvaguardia. Il non avere risposte, come il vietare, scatena nei bambini una maggiore curiosita', rischiando che certe verita' vengano svelate da persone estranee, in modo traumatico o in maniera errata La pedofilia e' un male da debellare, a mio avviso sicuramente uno dei mali peggiori della nostra societa', in quanto rivolto a creature indifese, tutti possiamo contribuire ad eliminare o perlomeno a circoscrivere questo male, sensibilizzando i nostri amici a questo problema, così da aumentare sempre di piu' il supporto alle istituzioni che si occupano del caso
Troppo spesso si sente in TV, al telegiornale, qualche tragica storia che viene alla luce, poi tutto passa...presto, troppo presto, ricordate che non passera' mai e' la ferita provata alle piccole vittime innocenti, i ricordi e le paure, man mano che crescono, la consapevolezza aumenta alimentando sempre di piu' i fantasmi di una tragica esperienza. Ho letto tempo fa varie iniziative di enti statali come certi comuni che hanno impegnato alcuni nonni e pensionati nell'utile lavoro di controllo al di fuori delle scuole, ma il primo e fondamentale passo da fare è proprio con i bambini. E' fondamentale instaurare un rapporto di confidenza in modo che ogni piccola stranezza possa venire alla luce, ricordare ai bambini che non si devono accettare le caramelle ma in generale non devono parlare con gli estranei o peggio seguirli anche se dicono di essere amici di mamma e papa'.
Tutto questo puo' andare bene perche' da una prima difesa al bambino ma come fare ad arginare la pedofilia? Con lo sviluppo di internet lo scambio pedo-pornografico e' diventato molto piu' semplice e quindi importante.
Se e' vero che criminalizzare il web e' sbagliato, e' altrettanto vero che combattendo il fenomeno su internet e' possibile interrompere il piu' importante canale di diffusione della pedofilia. Come in una guerra, e' strategicamente importante tagliare le comunicazioni tra pedofili e le fonti di approvvigionamento. Gli scambi di materiale alimentano sempre piu' il fenomeno ed il disturbo del pedofilo e' amplificato dal desiderio di possedere sempre piu' foto, cassette, video e cd...
L'opera delle forze dell'Ordine ed in particolare della Polizia Postale e' incessante ed indispensabile ma anche noi semplici utenti della rete possiamo partecipare a questa lotta semplicemente segnalando i siti che ospitano materiale pedo-pornografico.
Noi del portale Alexsandra.it stiamo proponendo, come nostro piccolo contributo, di portare il massimo di informazioni raccolte in rete, o tramite consultazione di medici e specialistici del settore, per dare a genitori e bambini un quadro realistico del problema, oltre a questo proponiamo soluzioni software e tecniche informatiche di difesa, facili da installare e gratuite per rendere più tranquilla la navigazione dei minori e al tempo stesso dare un po' di serenità all'ambiente familiare anche se il piccolo usa Internet.


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