register.png   lostpass.png
Benvenuto nella Community di Alexsandra.it
05 Febbraio 2012 03:42:36
Shoutbox
Devi essere loggato per poter inserire un messaggio.

Faby
28/01/2012 13:48
Buon week end anche ate Delfi Smile

DELFINO
28/01/2012 11:03
buon sabato e buon weekend a tutti... E un bacio alle ragazze Bacio

Faby
27/01/2012 18:21
Ciao Angarat

angarat
27/01/2012 14:38
ciao belli e brutti Bacio ao! ciaooooo! Biggrin

Faby
26/01/2012 13:52
Ciao Delfi, sono di corsa.. a presto

Utenti Connessi
· Gianca04:44:13
· Alex07:44:35
· SALVO18:05:26
· Mirko 1 giorno
· carlo1973 1 giorno
· Spawn 2 giorni

· Totale iscritti: 553
· Nuovo iscritto: SALVO
RSS Feeds
Subscribe to our Feeds

Latest News Latest Articles
Le nostre rubriche

Quotidiani online

Siti Web Visti per Voi

Fotogallery
Siti Amici

Siti Amici

Noi diciamo no

No alla Pedofilia

Page Rank

Powered by  MyPagerank.Net

Pagerank
Award
Windows: regolare al meglio il registro di sistema
Pubblicato da :Alex | 813 letture | Stampa

Il registro di sistema di Windows è, sin dai tempi di Windows 95, una delle aree più importanti del sistema operativo. Si tratta di una sorta di grande archivio all'interno del quale vengono memorizzate ed aggiornate continuamente le informazioni relative alle periferiche hardware in uso, al software installato, alle preferenze dei vari utenti, alle impostazioni del sistema, e tanto altro ancora. 

Vi sarete certamente imbattuti più volte, 'navigando' in Rete, nei cosiddetti tips&tricks per Windows: si tratta di 'trucchi' che consentono di modificare l'interfaccia grafica del sistema operativo, il suo comportamento, di ottimizzare alcune funzionalità, di migliorarne le performance.
Le informazioni memorizzate nel registro di sistema vengono verificate ed aggiornate costantemente dal sistema operativo e dai programmi in uso. 

Per rendervene conto, potete provare ad eseguire il piccolo programma Registry Monitor (abbreviato, RegMon), sviluppato e messo a disposizione gratuitamente da Sysinternals (www.sysinternals.com/ntw2k/source/regmon.shtml).
RegMon non necessita di installazione: per avviarlo è sufficiente estrarre il contenuto del file ZIP compresso in una cartella di propria scelta (per esempio c:\regmon) e fare doppio clic sul file eseguibile regmon.exe. 

Registry Monitor visualizzerà, in un'unica finestra e in tempo reale, tutti gli accessi al registro di sistema che stanno avendo luogo.
Grazie a questo programma, è possibile scoprire, per esempio, quali applicazioni stanno leggendo o modificando dei valori all'interno del registro di Windows.
Ciascuna riga del report visualizzato da RegMon, infatti, contiene il nome del software che sta effettuando un'operazione sul registro di sistema (colonna Process), il tipo di richiesta (colonna Request), la chiave oggetto d'intervento (Path) ed il risultato dell'azione (Result). 

Cliccando su File, Capture events è possibile interrompere o riattivare la rilevazione degli accessi al registro mentre il comando Options, Filters/Highlight consente di selezionare od evidenziare solo gli eventi ai quali si è interessati.
Il registro di sistema di Windows, quindi, come è facile accorgersi, è continuamente utilizzato come punto di riferimento da parte del sistema operativo e di tutte le applicazioni installate.
Le informazioni che costituiscono il registro di sistema di Windows sono memorizzate in file diversi, a seconda della versione di Windows che si sta utilizzando. 

Nel caso di Windows 9x/ME, tutto il contenuto del registro di sistema viene salvato all'interno di due file nascosti chiamati user.dat e system.dat, situati nella cartella principale di Windows.
In Windows NT/2000/ XP/2003 i file sono invece collocati separatamente nella directory \Windows\System 32\Config. 

La struttura del registro di sistema

Il registro di Windows ha una struttura ad albero estremamente ramificata.
Ciascun ramo dell'albero è detto chiave mentre le sue foglie sono chiamate valori. Ogni chiave può ospitare un numero enorme di sottochiavi e valori.
Lo strumento che consente di interagire manualmente con il registro, è l'Editor del registro di sistema avviabile da Start, Esegui digitando Regedit. Grazie a questo programma, presente in tutte le versioni di Windows, è possibile effettuare qualsiasi intervento sul registro di sistema.
Ci preme tuttavia sottolineare come il registro sia un'area assai delicata: interventi 'selvaggi' possono causare problemi di instabilità od addirittura impedire l'avvio di Windows. 

Suggeriamo quindi di usare la massima cautela quando si fanno dei cambiamenti nel registry. E in ogni caso consigliamo di fare una copia di backup, come spieghiamo in seguito.
Il registro di sistema contiene cinque o sei chiavi principali (a seconda della versione di Windows in uso) dalle quali si dipartono tutte le varie sottochiavi.
Tali chiavi sono elencate nel pannello di sinistra dell'Editor del registro ed è attribuito loro un nome che comincia per HKEY.

Cosa viene memorizzato nel registro

Le informazioni memorizzate nel registro di sistema sono le più disparate.
A mero titolo esemplificativo, nella chiave HKEY_CLASSES_ROOT troviamo riferimenti ai tipi di file utilizzati nonché informazioni su componenti OLE e sulle applicazioni che li utilizzano; 

HKEY_CURRENT_USER racchiude informazioni sull'utente che sta attualmente utilizzando Windows (preferenze nel Pannello di controllo, preferenze di sistema, identità di Outlook Express, configurazione di gran parte dei software installati, connessioni di rete impostate, stampanti,); 

HKEY_LOCAL_MACHINE contiene dati sull'hardware e sulle impostazioni software che interessano tutti gli utenti del computer; 

HKEY_USERS raggruppa i vari profili utente creati (account); 

HKEY_CURRENT_ CONFIG è una raccolta di informazioni relative ai dispositivi hardware collegati.
Risulta quindi evidente come il registro di sistema, la cui importanza viene a volte sottovalutata, sia il 'cuore' vero e proprio del sistema operativo. 

Fatte queste premesse, è facile comprendere come la presenza di informazioni obsolete, inesatte o ridondanti relative, ad esempio, a programmi usati in passato ma ormai cancellati, contribuisca a rendere il registro di sistema sempre più pesante. Dati inesatti, facenti riferimento ad applicazioni non più presenti, rendono il sistema più lento e instabile. 

Backup del registro di sistema con Windows

Una volta compreso il ruolo vitale ricoperto dal registro di sistema di Windows, risulta evidente come per tutelarsi da problemi il suo backup rivesta un'importanza fondamentale.
La creazione periodica di una copia di sicurezza del registro assume una valenza ancor più cruciale se si pensa a come quest'area sia facilmente accessibile e modificabile da parte di qualunque applicazione. 

Il registro di Windows è la prima cosa a subire pericolosi interventi da parte di virus, spyware e malware in generale.
Applicazioni nocive possono modificarne liberamente il contenuto (ed è uno scenario oggi molto frequente) minando seriamente alla stabilità del sistema. Worm particolarmente dannosi, poi, sono soliti fare interventi sul registro per provocare appositamente dei malfunzionamenti. 


Windows XP offre uno strumento che permette di effettuare rapidamente una copia di backup dell'intero contenuto del registro (oltre che di altri importanti file di sistema).Per accedere alla procedura che vi guiderà passo-passo, è sufficiente cliccare su Start, Tutti i programmi, Accessori, Utilità di sistema, Backup.Cliccate quindi su Modalità avanzata in modo da avere una più vasta gamma di opzioni di backup e ripristino.

Una volta comparsa la finestra Utilità di backup, fate clic sul pulsante Backup guidato quindi su Avanti. A questo punto è necessario attivare l'opzione Backup solo dello stato di sistema.La finestra successiva consentirà di scegliere la locazione destinata ad ospitare la copia di backup del registro. Servendosi del pulsante Sfoglia, è possibile indicare, allo scopo, un'unità ed una cartella specifica (qualora comparisse il messaggio Inserire un disco nell'unità, cliccate su Annulla). Il clic sul pulsante Fine, avvierà il backup di tutti i componenti del registro di Windows.

Nel caso in cui doveste avere grossi problemi, la copia di backup potrà essere ripristinata cliccando sul pulsante Ripristino guidato (sempre dalla Modalità avanzata) e seguendo le istruzioni.

La procedura in Windows 2000 è del tutto simile.

Nel caso in cui si stia utilizzando Windows 98 o Windows ME, invece, basta seguire le istruzioni indicate a questo indirizzo (paragrafo Backup automatico utilizzando ScanReg).

Per maggiori approfondimenti, http://support.microsoft.com/default.aspx?scid=kb;it-it;Q256419 e
http://support.microsoft.com/kb/183887/IT/.

Il backup secondo ERUNT

Di una semplicità disarmante è l'utility gratuita ERUNT. Grazie ad essa, è possibile creare una copia di backup del registro di sistema in ambiente Windows NT, 2000, XP, 2003.

Al momento dell'installazione, ERUNT richiede se si desidera che venga creata una copia di backup del registro ad ogni avvio di Windows.

Tali copie di sicurezza, così come quelle la cui creazione viene richiesta manualmente, vengono memorizzate nella cartella ERDNT (all'interno della directory d'installazione di Windows) e separate in base alla rispettiva data.

La funzionalità AutoBackup di ERUNT, conserva sempre le copie di backup delle ultime quattro settimane.

Per assicurare il corretto funzionamento di ERUNT, è necessario verificare di aver effettuato il login con un account amministratore. Per creare una copia di backup del registro è sufficiente avviare ERUNT quindi indicare cartella e nome del file desiderati.

La cartella impostata in modo predefinito è \WINDOWS\ ERDNT: consigliamo di non modificarla.

Nel caso in cui, in futuro, il sistema operativo non dovesse malauguratamente avviarsi, vi sarà così possibile accedere subito alla copia di backup del registro di Windows servendovi della Console di ripristino del sistema (Recovery Console).

La parte inferiore della finestra consente di specificare le componenti del registro da 'backuppare'.

Per ripristinare una copia del registro, è sufficiente portarsi - in questo caso - nella cartella \WINDOWS\ERD NT, accedere alla directory contenente il backup quindi fare doppio clic sul file ERDNT.EXE.

Le varie caselle visualizzate consentono di scegliere le parti del registro di Windows da ripristinare. Qualora Windows non dovesse avviarsi in modalità normale, è possibile tentare l'avvio in modalità provvisoria (pressione del tasto F8 prima della schermata di boot) quindi ripristinare la copia di backup del registro in maniera del tutto analoga.

Nelle situazioni più critiche, qualora un software dannoso 'avesse fatto razzia' all'interno del registro di Windows, l'unica ancora di salvezza è la Console di ripristino del sistema.

Dopo aver effettuato il login, accedete alla cartella \WINDOWS\ERD NT tramite il prompt quindi entrate nella directory contenente la copia di backup da ripristinare e digitate batch erdnt.con. Il sistema dovrebbe così avviarsi nuovamente.

Un po' di pulizia

Il registro di sistema viene utilizzato continuamente da parte del sistema operativo e delle applicazioni installate. Nulla è cambiato dai tempi di Windows 95: oggi come allora, è facile ritrovarsi il registro di Windows pieno zeppo di informazioni superflue, spesso facenti riferimento a programmi ormai disinstallati.

Una simile zavorra può causare malfunzionamenti oltre ad appesantire inutilmente il sistema operativo. I due software Crap Cleaner e RegSupreme offrono proprio funzionalità specifiche volte alla pulizia del registro.

Ottimizzazione del registro di sistema

Similmente a quanto accadeva su sistemi Windows 9x, anche il registro di sistema di Windows NT/2000/XP/2003 può, col passare del tempo, divenire molto frammentato.

Ogni volta che si eliminano delle informazioni dal registro, queste continuano ad occupare spazio rallentando le prestazioni generali del sistema, considerato che il registro è continuamente oggetto di accessi da parte di Windows e delle applicazioni presenti.

NTREGOPT, piccolo software gratuito (parte integrante di ERUNT), permette di mantenere il registro di Windows sempre in forma comprimendone le dimensioni al valore minimo possibile. è bene sottolineare come NTREGOPT non effettui assolutamente una deframmentazione 'fisica', sul disco fisso, del registro di sistema (come ad esempio fa PageDefrag di SysInternals) né modifica in alcun modo il contenuto vero e proprio.

E' consigliabile, quindi, eseguire NTREGOPT soprattutto dopo operazioni di pulizia effettuate con Crap Cleaner o con RegSupreme oppure dopo la disinstallazione di qualche software: verificherete che il registro di Windows diventerà più snello.

Ma come fare a stabilire le dimensioni attuali del registro di sistema? Com'è possibile capire, in Windows NT/2000/XP, quanto spazio occupano le informazioni memorizzate all'interno del registro?

E' possibile ricorrere al Registry Size Estimator (dureg.exe), uno strumento poco noto, parte integrante del pacchetto Microsoft Resource Kit Support Tools di Windows 2000 Server ma utilizzabile senza problemi anche in Windows XP.

Il software può essere scaricato a questo indirizzo e necessita di installazione (avviabile cliccando due volte sul file dureg.exe).

A questo punto, è necessario accedere al Prompt dei comandi DOS quindi portarsi all'interno della cartella ove si è installato Registry Size Estimator.

Digitando DUREG (seguito dalla pressione del tasto Invio), verrà proposto l'help del programma.

In particolare vengono elencati tutti gli switch utilizzabili. Digitando, ad esempio, DUREG /a si otterrà la dimensione totale in byte delle varie componenti del registro (Total Registry data size).

DUREG può comunque essere usato anche per ricercare rapidamente tutte le occorrenze di una stringa di testo all'interno del registro di sistema (esempio DUREG /s 'stringa').

Condividi Articolo
AddThis:
URL:
BBcode:
HTML:
Facebook Like:


php fusion  copyright © 2002 - 2011 by Nick Jones   Released as free software without warranties under GNU Affero

Theme designed by Benjamin Eriksen | PhpFusionBox.com | Edited and rewritten by Alex