I giudici le affidarono a una comunità accusando i genitori di essere "indegni". Ora li riabilitano. Una giustizia lenta e devastante
Una frase buttata lì da una ragazzina di 14 anni mentre faceva i compiti con un’insegnante di sostegno: «Il nonno fa sempre lo stupidino e mi alza la gonna». Fu l’inizio del calvario. Per due famiglie: per i genitori dell’adolescente e per il nonno e uno zio.
La giovane aveva due sorelle, più piccole, all’epoca 9 e 10 anni. Era l’ottobre del 2003, la famiglia viveva a Vercelli. Le tre bambine, un mese dopo, vennero affidate dai giudici ad una comunità, mentre ai genitori che si ostinavano a difendere il nonno e lo zio fu sospesa la patria potestà. Inaffidabili e poco protettivi, secondo il Tribunale per i minori, perché parevano non credere alle bambine, perché le lasciavano frequentare la casa, nella frazione vicina, in Valsesia, dove vivevano i due presunti bruti. Undici mesi più tardi il nonno e lo zio delle tre ragazzine si ritrovarono le manette ai polsi. Accusa: violenza sessuale aggravata. Un anno di cella, un’altro ai domiciliari. Al processo di primo grado, nonostante tutto i genitori delle ragazzine si schierano dalla parte degli accusati. Li difendono. Una perizia medica dice che violenze non ce ne sono state. «Sono sempre state fantasiose, si sono condizionate l’un l’altra», spiegano i genitori. Non basta: nonno e zio vengono condannati a 8 anni. Intanto le ragazzine crescono in comunità. Ora, sette anni dopo, al processo d’Appello ecco i giudici fare retromarcia. Nonno e zio assolti per non aver commesso il fatto. Oggi due delle sorelle, diventate maggiorenni, hanno lasciato la comunità. «C’è stata qualche timida telefonata, per riavvicinarsi alla famiglia - racconta Davide Balzaretti, il legale dei genitori -. Adesso chiediamo al Tribunale di revocare la sospensione della patria potestà. La terza ragazza, che quasi 16 anni, deve tornare con la sua famiglia».
FonteTimete Dominum et nihil aliud Non virtus, non arma, non duces, sed Maria Rosarii victores nos fecit
Chi lo ripaga??' e chi vuoi che lo ripaghi Faby.. nessuno!
Anche qui a volte vedo pericolose derive giustizialiste, solo perchè è apparsa una notizia su qualche giornale!
ATTENZIONE con queste cose! Non potrò mai dimenticare il caso di un padre accusato di aver violentato la sua piccina di DUE ANNI! E' successo un poò di anni fa... Il padre buttato al gabbio per mesi in attesa di giudizio, letteralmente distrutto dai media (giornali e tv) Bene! sapete come evolse la storia? La bambina aveva una rara foprma di tumore alle parti intime che apparentemente con una ispezione superficiale poteva apparire come una forma di violenza. E così' un UOMO INNOCENTE.. CAZZO INNOCENTE! ha avuto la vita rovinata, distrutta, infamata e dulcis in fundo la bambina dopo qualche anno è morta per il cancro!
Chi lo ripaga ci stiamo chiedendo??
Guarda.. taccio se no dovrei prendere il mitra e sparare!
Per cui.. bagaj.. prima di tranciare giudizi senza sapere un cazzo.. ATTENZIONE, MOOOOLTA ATTENZIONE.. ci sono vite di mezzo.. poi se uno è colpevole con dati oggettivamente incontrovertibili sapete come la penso.
Personalmente tra lo stato di diritto e la barbarie del giustizialismo sommario scelgo sempre la prima è quella che ci ha permesso di distinguerci nei secoli dagli animali!
I posti erano tutti occupati, allora mi sedetti dalla parte del torto
B. Brecht (libero adattamento)
già! prima di accusare o diffondere notizie è bene approfondire e verficare, proprio per non distruggere vite innocenti. ma il giornalismo attuale punta al sensazionalismo più che alla sostanza...
per quanto riguarda chi paga, sempre noi, dato che i protagonisti faranno ricorso, ma noi pagheremo in denaro, mentre loro hanno pagato con la loro vita.
quello che non capisco, visto che il fatto non è avvenuto e sono tutti innocenti, perché le figlie maggiorenni fanno solo qualche timido tentativo di riprendere i contatti con la famiglia? non essendo successo niente (da punto di vista delle violenze) che problemi ci sono?
leggere, sentire queste notizie, mi spaventa, perché quando avrò dei figli, o oggi, essendo presidente di una società sportiva, ho costantemente contatti con ragazzini e ragazzine, e magari una sola frase, detta a metà o male interpretata, può distruggere la mia vita e quella dei miei cari e solo perchè una persona è presunta colpevole e non presunta innocente
La mia ignoranza non ha confini
al di là dell'assoluzioone come pensate possa vivere una persona ASSOLUTAMENTE INNOCENTE con un simile peso?
I posti erano tutti occupati, allora mi sedetti dalla parte del torto
B. Brecht (libero adattamento)
il problema è che non sono casi isolati o sporadici errori giudiziari... alcuni (come il metodo "forno" sono sistematici e decine di famiglie sono state distrutte...
ma non il giudice che se ne stà tranquillo a casa sua senza alcuna ripercussione...
Timete Dominum et nihil aliud Non virtus, non arma, non duces, sed Maria Rosarii victores nos fecit