

gen 31 2009
Tante parole, pochi fatti
Pubblicato da :Faby | 430 letture
Stupro Guidonia: caso risolto. Arrestati i cinque
rumeni artefici dell'orrendo atto criminale compiuto ai danni di una
giovane ventenne e del suo fidanzato. La sua unica fortuna, se in tal
modo si può definire, è quella di essere stata derubata del proprio
cellulare, grazie al quale, gli inquirenti hanno potuto identificare gli aggressori.
Si tratta di malviventi assetati di sesso violento ma poco astuti per
quanto concerne la loro privacy. Infatti, dal cellulare della vittima
hanno emesso una chiamata ad amici chiedendo loro rifugio, ma ad
attenderli hanno trovato le forze dell'ordine e non i connazionali.
Rammarica molto la giovane età e la provenienza degli stupratori, tutti di nazionalità rumena. Purtroppo ancora una volta i cittadini rumeni vengono arrestati per atti violenti in territorio italiano, ancora una volta l'immigrazione si dimostra un problema grave ed irrisolto. Certo è che gli stupri rappresentano un problema sociale insidioso, poiché non soltanto gli extracomunitari sono gli artefici di questi atti criminosi, pensiamo ad esempio al caso recente della Fiera di Roma verificatosi i primi di Gennaio.
Vagliando i fatti, opportuna, risulta la compartecipazione del Governo Rumeno con le autorità italiane per affrontare la situazione nel tentativo reale di sconfiggere la piaga della delinquenza su tutto il territorio italiano. Del resto la Romania riceve dalla Comunità Europea cospicui finanziamenti, per cui sarebbe un ottimo passo se Bucarest partecipasse economicamente ai progetti italiani che hanno come obiettivo l'integrazione dei loro connazionali in Italia. Del resto le ondate migratorie sono attive da numerosi anni.
Lo Stato italiano dovrebbe non agire solo per slogan o spot, ma attivarsi concretamente con leggi e strategie di Governo per porre improrogabilmente un freno a questa situazione. In Romania se si ruba una gallina si resta in galera per anni, qui, come i fatti di cronaca passata raccontano, per lo stupro non si arriva all'anno.
Qualche anello di congiunzione manca di sicuro. Innanzitutto mancano pene esemplari, pene capaci di spaventare ed allontanare le menti malate da comportamenti devianti. Necessaria è l'eliminazione degli sconti di pena che per quanto uno sia capace o meno di intendere o di volere, dinnanzi all'atrocità di uno stupro non esiste alcuna attenuante, ma stratagemmi per la diminuzione di pena ne esistono eccome! I crimini devo devono essere puniti con la massima pena prevista, beninteso questo vale sia per gli italiani sia per i non residenti.
Il rischio di questi avvenimenti è quello di avere delle ripercussioni collaterali sugli extracomunitari che vivono in maniera onesta in qualità di cittadini comunitari e non meritano di soffrire o sopportare le conseguenze di questi atti criminosi di cui non ne hanno colpa.
È giunto il tempo per la politica di dare un segnale forte dinnanzi a questo dramma che sta investendo l'Italia, da nord a sud. Basta con le parole, basta con la violenza.
Fonte: ccsnews.it
Rammarica molto la giovane età e la provenienza degli stupratori, tutti di nazionalità rumena. Purtroppo ancora una volta i cittadini rumeni vengono arrestati per atti violenti in territorio italiano, ancora una volta l'immigrazione si dimostra un problema grave ed irrisolto. Certo è che gli stupri rappresentano un problema sociale insidioso, poiché non soltanto gli extracomunitari sono gli artefici di questi atti criminosi, pensiamo ad esempio al caso recente della Fiera di Roma verificatosi i primi di Gennaio.
Vagliando i fatti, opportuna, risulta la compartecipazione del Governo Rumeno con le autorità italiane per affrontare la situazione nel tentativo reale di sconfiggere la piaga della delinquenza su tutto il territorio italiano. Del resto la Romania riceve dalla Comunità Europea cospicui finanziamenti, per cui sarebbe un ottimo passo se Bucarest partecipasse economicamente ai progetti italiani che hanno come obiettivo l'integrazione dei loro connazionali in Italia. Del resto le ondate migratorie sono attive da numerosi anni.
Lo Stato italiano dovrebbe non agire solo per slogan o spot, ma attivarsi concretamente con leggi e strategie di Governo per porre improrogabilmente un freno a questa situazione. In Romania se si ruba una gallina si resta in galera per anni, qui, come i fatti di cronaca passata raccontano, per lo stupro non si arriva all'anno.
Qualche anello di congiunzione manca di sicuro. Innanzitutto mancano pene esemplari, pene capaci di spaventare ed allontanare le menti malate da comportamenti devianti. Necessaria è l'eliminazione degli sconti di pena che per quanto uno sia capace o meno di intendere o di volere, dinnanzi all'atrocità di uno stupro non esiste alcuna attenuante, ma stratagemmi per la diminuzione di pena ne esistono eccome! I crimini devo devono essere puniti con la massima pena prevista, beninteso questo vale sia per gli italiani sia per i non residenti.
Il rischio di questi avvenimenti è quello di avere delle ripercussioni collaterali sugli extracomunitari che vivono in maniera onesta in qualità di cittadini comunitari e non meritano di soffrire o sopportare le conseguenze di questi atti criminosi di cui non ne hanno colpa.
È giunto il tempo per la politica di dare un segnale forte dinnanzi a questo dramma che sta investendo l'Italia, da nord a sud. Basta con le parole, basta con la violenza.
Fonte: ccsnews.it


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